Per non farsi trovare impreparati al passaggio verso il DTT, vi consigliamo alcuni suggerimenti pratici da seguire che faciliteranno l’ingresso del digitale terrestre nelle vostre case Informati sulle fasi di passaggio dalla TV terrestre alla TV digitale che coinvolgono la tua regione, verificando il calendario nazionale dello switch off e dello switch over attraverso la mappa riportata nella home page del nostro sito o collegandoti al sito di DGTVi, ; Verifica lo stato dell’impianto di ricezione del tuo televisore (antenna ricevente, centralina, distribuzione di cavi, divisori e prese) e nel caso l’impianto fosse datato ti consigliamo di rivolgerti unicamente a dei professionisti del settore collegandoti al sito di riferimento ; Prima di acquistare televisori di nuova generazione o decoder digitali terrestri, informati sulle caratteristiche dei vari modelli presenti sul mercato per poter fare l’acquisto migliore in base alle tue esigenze.
Di recente introduzione è il ‘bollino gold’ DGTVi riferito ai decoder e ai televisori integrati con sintonizzatore ad alta definizione – HD; Per scoprire se la tua zona è raggiunta dal segnale con un livello di recezione ed una qualità adeguata ti consigliamo di collegarti al sito di Rai Way – - l’operatore di rete che gestisce, configura e monitorizza lo sviluppo delle reti di trasmissione e diffusione radiotelevisiva, oppure puoi chiamare il call center tecnico di Rai Way al numero verde 800 111 555; A garanzia di una buona qualità di visione, informati sulla frequenza migliore riferita alla tua area, prestando particolare attenzione nella sintonizzazione dei canali soprattutto nel momento dello switch over e dello switch off; Nel caso avessi problemi nella sintonizzazione dei canali con il tuo decoder, collegati al sito della Fondazione Ugo Bordoni ; Per informazioni e segnalazioni varie contatta il call center 800 022 000, che è attivo dal lunedì al sabato, escluso i giorni festivi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 fornisce tutte le indicazioni necessarie ad orientare i consumatori, gli installatori, i rivenditori e i produttori di elettronica di consumo; Per ulteriori informazioni tecniche riguardanti il decoder o l’impianto di ricezione, e per conoscere gli eventuali contributi regionali previsti per l’acquisto del decoder, puoi consultare il sito del Ministero dello Sviluppo economico, Dipartimento Comunicazioni, ; Visita il sito di DGTVi, l’associazione per il digitale terrestre di cui fanno parte i principali broadcaster televisivi, Rai – Mediaset, Telecom Italia Media e le associazioni delle emittenti private, per essere informato su tutto quello che riguarda il mondo del DTT, ;Infine, tutte le notizie sul DTT le potrai anche leggere su Televideo Rai alla pagina 459.
Fonte:
http://www.rai.it/dl/dtt/guida/ContentItem-04b6a032-c498-4c15-8fef-e087ee3f4569.html
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E come dopo ogni delitto di questo genere si torna a parlare di disagio mentale e a discutere dei provvedimenti che sarebbero necessari per evitare certe tragedie. Per il sindaco Gianni Alemano il matricidio avvenuto in via Boccea è «un evento tragico che coinvolge tutta la nostra città». «Un dramma della solitudine – dice – che dobbiamo combattere con una maggiore coesione sociale e potenziando tutte le strutture di accoglienza e solidarietà, in particolare quelle dedicate al disagio mentale». «Proprio oggi (ieri, ndr) – annuncia Alemanno – l’assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso, in collaborazione con il delegato per le politiche per l’Handicap, Antonio Guidi, ha convocato un incontro con le maggiori associazioni laiche e cattoliche impegnate nel campo delle disabilità mentali, per creare un tavolo permanente e per valorizzare tutte quelle iniziative che possano sostenere quanti si trovano coinvolti in situazioni di difficoltà che spesso rimangono nascoste ed esplodono in gesti come quello accaduto a Boccea».Per l’assessore Belviso quanto accaduto «è un’ulteriore dimostrazione di come il disagio psichico sia una vera e propria emergenza sociale, che va affrontata con un lavoro e un confronto condiviso con tutte le realtà che operano in questo settore, da quelle sanitarie a quelle sociali e istituzionali». Il matricidio di ieri, anche secondo Carlo Ciccioli (Pdl), medico psichiatra, vicepresidente della commissione Sanità alla Camera, «è l’ennesima prova dell’assoluta insufficienza delle attuali norme sull’assistenza psichiatrica».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297066
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da MilanoCarlo de Benedetti decide di dividere in due la sua Cir: da una parte i redditizi business industriali (in particolare l’energia) e dall’altra l’editoria. Il figlio Rodolfo gestirà le attività più ricche, mentre per la parte giornali e stampa, l’ingegnere è alla ricerca di un sostituto di Marco Benedetto. Dal 1984 è a L’espresso e dal 1992 è amministratore delegato del Gruppo editoriale: erano mesi che circolavano voci su una sua possibile uscita. L’accelerazione nasce ora dalla scissione societaria decisa dall’Ingegnere, anche se ancora non è stato individuato un sostituto.Il riassetto, tecnicamente una scissione proporzionale, è stata approvata ieri dal consiglio di amministrazione: le attività nei settori utilities (Sorgenia), automotive (Sogefi), sanità (Holding Sanità e Servizi) e servizi finanziari (Jupiter, Oakwood, Cir International e Ciga/Medinvest) saranno attribuite a una nuova società, destinata a essere quotata in Borsa. Resterà, invece in capo a Cir il controllo dell’Espresso. L’operazione dovrebbe concludersi a gennaio 2009, dopo essere passata al vaglio dell’assemblea dei soci a metà ottobre. De Benedetti ha assicurato che il gruppo L’espresso non sarà ceduto e che la nuova Cir, cui saranno destinati i business diversi dall’editoria della famiglia, ha risorse sufficienti e quindi non sono previsti aumenti di capitale nel breve medio-termine.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280123
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Niente visti per i seminaristi e i sacerdoti iracheni. La decisione dell’Australia è di quelle che faranno discutere: per paura delle richieste di asilo politico ha deciso di negare il visto d’ingresso ai giovani cristiani caldei dell’Irak. «Le richieste erano partite ancora l’anno scorso – ha detto Tara Najjar, membro della delegazione irachena – non c’è stato niente da fare. Dubito che ci sarebbero state richieste di asilo politico, i ragazzi volevano solo pregare e condividere la loro fede con altri giovani». Uno sconcerto condiviso dalla Chiesa che, tramite Radio vaticana, ha definito poco comprensibile la decisione delle autorità australiane. «Il mancato rilascio dei visti di ingresso ai giovani iracheni per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù rappresenta un motivo di grande tristezza», ha dichiarato mons. Jibrail Kassab, vescovo caldeo dell’eparchia di Oceania e Nuova Zelanda, commentando la notizia. Nonostante ciò, la presenza irachena non mancherà, ma sarà garantita dagli emigrati che vivono in Australia, Usa ed Europa.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275447